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The GRAND Quest

Un Opel Grandland abbandonato, un’infatuazione e una ricerca di tracce attraverso la città

Il cortometraggio interattivo «the GRAND Quest» narra la storia di due amici che, insieme, partono alla ricerca della proprietaria dell’Opel Grandland ritrovato davanti alle porte della loro casa. Ma a vivere un’avventura non sono soltanto i protagonisti del film: anche il dietro le quinte del progetto si è infatti rivelato una vera e propria esperienza all’insegna dell’avventura.

Buon umore sul set

Jan e Dennis, i due protagonisti, sono ispirati a Jan Gudde, ambasciatore del marchio Opel, e Dennis de Vree, vincitore del concorso SNTM. Con questo film entrambi si sono infatti cimentati in una nuova sfida in cui hanno messo alla prova le loro capacità attoriali. Durante i tre giorni di riprese, entrambi hanno dimostrato grande padronanza del testo, con un copione lungo ben 22 pagine e, grazie al loro grande umorismo e alla loro disinvoltura, hanno riempito il set di buon umore.
 

Ma non solo i due protagonisti, bensì l’intero cast era composto da attori amatoriali estremamente motivati che, con grande entusiasmo, si sono calati nei rispettivi ruoli. Ed è così che l’attore che interpretava il sommozzatore si è immerso nel lago di Zurigo nonostante le temperature glaciali di febbraio, mentre l’attrice che impersonificava Franky si è messa al volante per la prima volta in vita sua proprio sul set: la sua prima lezione di guida in assoluto le è stata infatti impartita dal direttore della produzione in persona, all’interno del nuovo Opel Grandland... non male, eh?

Detto... fatto!

Girare in sette location in tre giorni ha reso necessaria la presenza di una crew solida, una buona dose di improvvisazione, un cast che conosceva perfettamente la propria parte e molto pragmatismo. E non è infatti un caso che le riprese si siano svolte al motto «run and gun», uno stile cinematografico che descrive film veloci ed efficienti «on the run», ovvero realizzati «di corsa» o anche «alla velocità della luce». Ed è proprio per questo che abbiamo rinunciato ad avere una grande crew o a enormi quantità di materiali. Si arrivava, si preparava il tutto e... azione!
 

E anche il tempo è stato davvero clemente con noi. «the GRAND Quest» si svolge infatti principalmente all’aperto o a bordo dell’auto. Non potevano quindi credere alla fortuna che avevamo quando, a inizio febbraio (ebbene sì!), abbiamo avuto il privilegio di una settimana di cielo blu, senza una nuvola. Meraviglioso!

Il pubblico nel ruolo di regista

Nel film «the GRAND Quest» sono gli spettatori e le spettatrici ad avere in mano le redini del film: sono infatti loro a decidere, scegliendo tra due possibilità, come di volta in volta devono proseguire le vicende di Jan e Dennis. E così, ogni persona assisterà quindi a una storia personalizzata.
 

Tutto questo ha rappresentato una sfida in fase di realizzazione del copione: molte ore di scrittura, prove, correzioni e alcuni entusiasmanti giri di prova a bordo dell’Opel Grandland hanno infine portato alla creazione delle varie diramazioni della trama.